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Per il progetto “mamme al chiaro di luna” @veronica colombo de “L’arca di Noah” ci parla dei bisogni primari del neonato

Oggi vi vogliamo parlare dei bisogni del neonato alla nascita. Le chiamano le 3 C: cibo, contatto e contenimento (e potremmo aggiungere anche comunicazione).


Il primo bisogno lo si asseconda con l’allattamento, sia questo naturale o artificiale.
Per quanto riguarda il contatto e il contenimento (e anche la comunicazione) invece ci può venire in aiuto il babywearing.


L’esperienza di contatto del bambino parte dall’utero materno, il bambino conosce il mondo attraverso la sua pelle. Le contrazioni uterine che avvengono durante il travaglio creano una forte stimolazione cutanea che lo mette in moto e gli da un’idea della sensazione di contatto che avrà all’esterno. Sarà poi il contatto, il modo in cui viene toccato a dargli sensazioni di sicurezza e fiducia.


Il bambino quindi nasce ingordo di contatto. La sua pelle ha la necessità del contatto, delle carezze, dei massaggi. Il vero bisogno essenziale alla nascita è proprio il contatto, ancor più del cibo.


E’ attraverso il contatto che il bambino acquisisce la percezione di sé, comprende di avere un corpo, di essere una persona e questo avviene perchè il genitore, con le sue carezze, delinea i confini del corpo.
Il babywearing, l’essere portato addosso, aiuta quindi il bambino ad essere rassicurato perchè la fascia ricrea la condizione di vita intrauterina, il dondolio dei movimenti, il contatto con la madre e la sua pelle, la comunicazione tra lui e la madre.


Con il babywearing, il bambino scopre il mondo ed è immerso in un enormità di stimoli dalla sua base sicura: il genitore.
Il bisogno di contenimento è altrettanto importante, innato ed urgente. Il contenimento in uno spazio avvolgente come può essere quello della fascia, da la sensazione al bambino di avere dei confini, di sentirsi intero e lo aiuta sia a livello fisico che psicologico.


Alcune ricerche sulle cause del pianto del bambino hanno rilevato che non è essere pulito, cambiato o nutrito a calmare il bambino ma il contatto.
Si è visto che contatto, contenimento e comunicazione sono fattori importantissimi per la produzione di ossitocina che favorisce calma e benessere.

Testo a cura di @larcadinoah_babywearing

Categorie: BABYWEARING

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